Presentata una proposta di legge per introdurre il reato di «𝒄𝒚𝒃𝒆𝒓𝒔𝒕𝒂𝒍𝒌𝒊𝒏𝒈» (“atti persecutori telematici”)
È stata recentemente presentata una proposta di legge che mira a introdurre nel codice penale italiano una fattispecie specifica di atti persecutori telematici, comunemente indicati come cyberstalking.
L’obiettivo è colmare un vuoto normativo, distinguendo le condotte persecutorie realizzate attraverso strumenti digitali — come social network, email, messaggistica istantanea o altre piattaforme online — dalle forme tradizionali di stalking già previste dall’art. 612-bis c.p.
Punti chiave della proposta
- Definizione chiara: qualificare come reato le molestie, minacce o pressioni reiterate compiute via internet o altri mezzi telematici, quando causano ansia, paura o alterazione delle abitudini di vita della vittima.
- Aggravanti specifiche: pene più severe se le condotte sono rivolte a minori, persone vulnerabili o se avvengono in contesti di relazioni affettive pregresse.
- Tutela immediata: possibilità di misure cautelari rapide, come il divieto di contatto digitale e la rimozione dei contenuti offensivi.
- Coordinamento con le norme sui reati informatici: per agevolare indagini e raccolta di prove digitali.
Questa iniziativa si inserisce in un trend legislativo più ampio volto a rafforzare la protezione delle vittime di violenza online e a riconoscere la gravità dell’impatto psicologico delle persecuzioni digitali.
Avv. Antonella DARIO
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SCARICA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE:
leg.19.pdl_.camera.2685.19PDL0168980.pdf


